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INTERVENTI URGENTI IN MATERIA DI LAVORO E RICOLLOCAZIONE

Occorrono risposte celeri in termini di strumenti di politiche attive del lavoro capaci di unire la ricollocazione occupazionale

| di Lucia Lozzi
| Categoria: Territorio | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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    Consiglio Regionale del Molise

 

   

        Il Consigliere

Michele Petraroia

 

SUL LAVORO IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEGNI LE COMMISSIONI IN ATTIVITA’ ISTRUTTORIE SUGLI ATTI APPROVATI O IN ITINERE.

 

Sollecito la Conferenza dei Capigruppo a valutare l’opportunità di coinvolgere le Commissioni Consiliari in un’attività istruttoria sugli atti approvati in Aula per accertarsi sull’attuazione degli impegni assunti, e contestualmente approfondire nelle stesse Commissioni la predisposizione dei deliberati da trattare in Consiglio in particolare sulle materie del lavoro, del sociale e dei provvedimenti che si soffermano sulle situazioni di crisi e/o di disagio.

Come emerge dalla lettura della Deliberazione di Consiglio n. 267 approvata all’unanimità nella seduta del 27 luglio 2016 sugli strumenti di politiche attive del lavoro da predisporre per i 3 mila lavoratori dipendenti di GAM, ITTIERRE e settore metalmeccanico, tale provvedimento è rimasto inattuato, la Giunta Regionale non ne ha tenuto conto e la struttura dirigenziale ha adottato il 15.09.2016 la Determina n. 4318 che sancisce esattamente l’opposto del deliberato del Consiglio Regionale, che si allega per fugare ogni dubbio interpretativo.

Sul lavoro non si possono commettere errori altrimenti sussiste il rischio di danneggiare le persone sbagliando procedura, ritardando risposte amministrative o non avviando in tempo utile le misure di ricollocazione occupazionale collegate al sostegno al reddito.

In questi giorni per un nucleo dei dipendenti ITTIERRE si è aperto il baratro dell’assenza di ogni forma di tutela con conseguenze di allarme sociale a cui non si può rispondere come fa la Determina Dirigenziale n. 4318 del 15 settembre di presentare una domanda all’INPS sulla profilazione.

Occorrono risposte celeri in termini di strumenti di politiche attive del lavoro capaci di unire la ricollocazione occupazionale con il sostegno al reddito delle persone coinvolte. E se quei lavoratori si ritrovano in un’area di crisi industriale complessa a maggior ragione non possono essere abbandonati dalle istituzioni.

 

Campobasso, 14 ottobre 2016

                            Michele Petraroia

Lucia Lozzi

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