"IN NOME DEL VINO" SPETTACOLO TEATRALE , AUDITORIUM RE D'ITALIA

Antonio Valerio e la sua"meravigliosa avventura"

| di Lucia Lozzi
| Categoria: Territorio
STAMPA

Spettacolo teatrale "In Nome del Vino", tratto dall'omonimo libro di Antonio Valerio e Gioconda Marinelli, la rappresentazione nell'auditorium Unità d'Italia e al termine degustazione di prodotti tipici molisani e vini dell'azienda Campi Valerio. Connubio vincente. L'iniziativa ha visto il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Isernia, dell'associazione italiana sommelier, del Rotary club e la collaborazione della compagnia “Le Nuvole Teatro”.

LA TRAMA

Una narratrice, Gioconda Marinelli, e un viticoltore, Antonio Valerio, si incontrano insieme alla freschezza e alla suggestione di un calice di vino.Nasce così una storia, dove vini e leggende si intrecciano con saggezza e poesia, somigliante a una fiaba che scorre tra realtà e fantasia. I due amici raccontano la loro comune terra natia, il Molise, una regione piccola, ma traboccante di storia e tradizioni, di cultura e arte, dì straordinarie bellezze naturali. Una terra fuori dal tempo, grondante di sacrifici, palpitante di battiti selvaggi, fiera come i Sanniti che la abitarono. 

E il vino è pur sempre lo specchio del territorio in cui nasce. E' l'immagine della terra dove la vite ha affondato le sue radici, ha bevuto e si è nutrita, emanando la luce che ha assorbito e la suggestione delle abili mani che hanno raccolto i suoi grappoli.

GLI AUTORI

Gioconda Marinelli

Naturalista e biologa, scrittrice e giornalista, collabora con il quotidiano «Il Mattino». Ha pubblicato poesie, biografie di artisti, un saggio su Michele Prisco e, con Maria Orsini Natale, "Il girasole della memoria" e "Canto a tre voci".Con Dacia Maraini ha firmato il «Dizionarietto quotidiano»; con le edizioni Giovane Holden ha dato alle stampe «Quale amore» (sulla violenza contro le donne); con Homo scrivens, «Teatro» e «La vesuviana». Ha firmato inoltre monografie sull'antica arte campanaria della sua famiglia di fonditori agnonesi.

Antonio Valerio

Architetto per studi, viticoltore per vocazione e passione. La sua azienda "Campi Valerio" trae origine dall'antica cantina fondata nel 1972 nel cuore dei vigneti del principe Giovanni PignateIli, casato all'epoca presente nel territorio di Monteroduni, che produceva due vini: La Selvotta e il San Nazzaro. E riuscito a recuperare gli antichi vigneti della zona, in stato di abbandono e ha iniziato un percorso di ricerca finalizzato al rilancio del territorio: la sua meravigliosa avventura.

 

 

 

Lucia Lozzi

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