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Studenti arrestati per spaccio di droga: il capo è un isernino

Marijuana e hashish al posto di libri ed enciclopedie

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CAMPOBASSO - Ancora un episodio di droga coinvolge i giovani di Isernia: non si tratta di overdose questa volta, ma di una vera e propria organizzazione malavitosa impegnata nello spaccio di sostanze stupefacenti tra studenti universitari in Molise, Abruzzo, Campania e Lazio. La Squadra Mobile di Campobasso ha concluso la scorsa notte una mega-operazione denominata Campus che ha portato all’arresto di 11 persone. A capo della banda di giovani spacciatori c’era un isernino, Roman Luca KNIAHYNICKI di 24 anni, proveniente da una buona famiglia, ma già coinvolto in affari di droga quando era stato trovato a Scampia nel corso di un trasporto di droga. Ma il ragazzo non è il solo isernino coinvolto nella vicenda, altri due studenti fanno parte dell’organizzazione e già erano stati arrestati a Roma, durante l’indagine: L.M. 25enne, referente nella capitale per l’acquisto di ingenti partite di droga e R.M. 23enne, intermediario per lo spaccio su Pescara. L’indagine andava avanti dall’inizio del 2010 quando era stato scoperto a Campobasso un gruppo di giovani attivo nello spaccio di hashish e marijuana. Ma le investigazioni hanno rivelato un’organizzazione a delinquere ben collaudata, che prendeva contatti tramite internet con i finanziatori, acquistava la merce che veniva poi trasportata tramite mezzi pubblici da Roma alle località fornite a cellulari spenti. Libri ed enciclopedie gli argomenti di discussione tra i membri della banda, ma di certo non si trattava di studenti ligi al dovere, ma spacciatori che utilizzavano la terminologia a loro più consona per indicare gli stupefacenti. Grazie alle intercettazioni e alle indagini, si è giunti all’alba dell’altro giorno alla perquisizione dell’abitazione di S.S., di Roma, ancora irreperibile, e alla scoperta di una piantagione di marijuana, composta da 100 vasetti, all’interno di un armadio riscaldato. Gli agenti per fare irruzione hanno dovuto forzare la porta blindata dell’abitazione e hanno trovato i ragazzi che tentavano di bruciare gran parte delle piantine in un camino ancora fumante. Appartamento sequestrato e responsabili arrestati, ma l'allarme droga si accende più che mai.
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