Isernia - Una grande mobilitazione per l’ambiente, una giornata di pulizia degli spazi pubblici dai rifiuti abbandonati.
Puliamo il Mondo è l’iniziativa più grande di volontariato ambientale organizzata da Legambiente e quest’anno, attraverso il Circolo Legambiente Piccoli Borghi, passa anche a Isernia nel Parco delle Testuggini (località Fragnete), area potenzialmente di verde e di gran pregio ma che purtroppo versa in un compromettente stato di abbandono.
Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up The World - la più grande manifestazione di volontariato ambientale del Pianeta nata nel 1989 a Sidney in Australia - hanno, infatti, partecipato soltanto lo scorso fine settimana 700 mila cittadini, rimuovendo rifiuti di ogni genere dalle 4.500 località in cui sono intervenuti per ripulire strade, piazze, parchi e sponde dei fiumi. 1.700 i comuni coinvolti, dove sono stati raccolti rottami di ogni tipo, elettrodomestici, cartelli stradali, batterie esauste, materassi e mobili e tanta, tantissima plastica.
“La partecipazione e il cambiamento – dichiara Daniela Sciarra, Presidente del Circolo Legambiente Piccoli Borghi – uniti alla necessità di una corretta gestione dei rifiuti sono gli obiettivi che ci prefiggiamo con Puliamo il Mondo. Nell’anno Internazionale dedicato alla Biodiversità, dal Parco delle Testuggini di Isernia, insieme ai ragazzi delle scuole, i volontari e i cittadini, vogliamo lanciare un segnale forte sull’importanza di tutelare il nostro ambiente dai rischi di degrado, abbandono e cattiva gestione. Le nostre aree verdi, le aree protette, i piccoli comuni, devono diventare il nostro punto di forza su cui investire per il rilancio economico del Molise”.
“Con Puliamo il Mondo - continua Daniela Sciarra – vogliamo portare all’attenzione anche la questione rifiuti, una delle maggiori emergenze ambientali con cui deve fare seriamente i conti anche l’Italia, dove l'emergenza in troppi territori è ancora all'ordine del giorno”.
Puliamo il Mondo vuole anche informare i cittadini che è possibile firmare una petizione per dire “stop” ai sacchetti di plastica non biodegradabili. Un divieto che entrerà in vigore dal 1° gennaio su tutto il territorio nazionale e che, se non fosse stato rimandato, sarebbe dovuto scattare già dal primo giorno del 2010. Gli italiani ogni anno consumano circa 15 miliardi di shopper di plastica, pari a 300 tonnellate di petrolio e 200mila tonnellate di CO2 emesse in atmosfera

