È una Class Action Istituzionale quella promossa in Molise contro il decreto n. 843 del 18 novembre 2010 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha espresso giudizio favorevole sul progetto proposto dalla società Molisenergy risalente al 16 luglio del 2004 di realizzare un impianto con una potenza elettrica di 780 megawatt alimentata a gas naturale nel Comune di Venafro.
La Provincia di Isernia ha ufficializzato l’adesione al ricorso collettivo, dando mandato al proprio Ufficio Legale di elaborare l’impugnativa del decreto ministeriale, in collaborazione con lo studio legale Colalillo che ha ricevuto mandato di rappresentare la cordata di Enti che include diversi Comuni dell’area del Volturno e che vede come capofila la Regione Molise che per ben due volte con le delibera di Giunta Regionale n. 1124 del 27.08.2004 e n. 489 dell’11.5.2009, aveva già espresso parere contrario alla realizzazione dell’opera per l’impatto ambientale, perché non coerente con la programmazione regionale.
“L’impegno di questa Amministrazione – ha precisato il Presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto – si concretizza in un’azione di salvaguardia del territorio. Su un ambiente sano e preservato è fondata l’attività di promozione turistica che l’Ente sta mettendo in campo. Il decreto del Ministero dell’Ambiente e il placet del Ministero per i Beni Culturali sono contrari alla politica di questa Provincia. Secondo i dati ufficiali del Gestore della rete elettrica nazionale, la Regione Molise può definirsi sostanzialmente autosufficiente per quanto riguarda la produzione di energia elettrica rispetto al proprio fabbisogno, ciononostante è necessario che la Regione Molise stili un Piano energetico ed ambientale che prenda in considerazione le energie alternative che non sono necessariamente l’eolico o il fotovoltaico. La Provincia di Isernia ha aderito al Patto dei Sindaci che ha sottoscritto impegni precisi nel rispetto del trattato di Lisbona, che vede protagoniste tutte le Istituzioni dell’Unione europea in importanti sfide future, tra cui il famoso Patto 20 - 20 - 20 che, tra gli obiettivi comunitari, si propone la riduzione delle emissioni (almeno -20%), di potenziamento dell’efficienza energetica (+20%) e di aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili (+20%). La Provincia, parte attiva di questa strategia europea, ha espresso l’assoluta contrarietà alla realizzazione di una centrale termoelettrica sul territorio del Comune di Venafro, con delibera di Giunta numero 39 del 29 dicembre 2010, a seguito della quale – ha concluso il Presidente Mazzuto – ha dato mandato all’Ufficio Legale dell’Ente di ricorrere innanzi al Tar Molise contro il decreto favorevole del Ministero dell’Ambiente”.
Sulla salvaguardia ambientale del territorio provinciale di Isernia, anche le precisazioni dell’Assessore all’Ambiente Gino Taccone: “Tra le strategie messe in atto per la tutela del paesaggio, è da segnalare l’ultima in ordine di tempo relativa al Piano di Monitoraggio sottoscritto da questo Ente, il Comune di Pozzilli, il Consorzio Industriale Isernia-Venafro, l’Arpa Molise, l’Energonut, l’Università degli Studi del Molise, l’Università di Cassino e l’Università di Roma. Si tratta di un monitoraggio costante dell’area della Valle del Volturno che avverrà attraverso delle centraline fisse e mobili dislocate su tutta l’area, in grado di rilevare dati sulla presenza di gas nell’aria”.

