“Intendo esprimere profondo rammarico in merito al paventato accorpamento degli uffici della Provincia di Isernia dell’Arpa Molise con quelli di Campobasso. Pur condividendo la politica di razionalizzazione indicata dal Governo centrale e rivolta agli Enti pubblici, disapprovo fermamente l’intenzione di sopprimere gli uffici dell’Arpa Molise di Isernia.
Ritengo che la decentralizzazione delle mansioni sui due territori provinciali del Molise abbia consentito in questi anni di poter operare con successo per la salvaguardia dell’ambiente. Sebbene in altre parti della regione si siano verificati episodi incresciosi che hanno messo a repentaglio l’incolumità del territorio, sul versante isernino si può constatare con certezza la bontà dell’azione svolta dai tecnici e dagli esperti ambientali operativi presso gli uffici Arpa di Via Berta.
Da sempre, inoltre, è stata portato avanti un rapporto sinergico tra l’Ente che ora rischia di essere di smantellato e gli altri attori preposti al controllo ambientale attivi sull’area della provincia pentra. In primis, il Settore Ambiente della Provincia di Isernia che, in collaborazione con la Polizia Provinciale e l’Arpa Molise, ha in questi anni messo a punto numerose iniziative a vantaggio della flora e della fauna locale. Un contributo in tal senso è giunto anche da parte di alcune realtà aziendali che, mediante accordi pubblico-privati, hanno messo a disposizione le proprie risorse per incrementare l’azione di controllo dell’ambiente degli organi istituzionali preposti.
L’ultima iniziativa risale alla prima decade di dicembre quando due apparecchiature altamente tecnologiche per la misurazione delle emissioni di gas nell’aria, del valore complessivo di circa 60mila euro, sono state consegnate da Energonut e Colacem, due aziende operative nella provincia di Isernia, al Settore Ambiente dell’Ente di Via Berta che, a sua volta, ha corrisposto i macchinari all’Arpa Molise.
Credo che un’attenzione sempre costante sull’ambiente e sulla sua tutela sia alla base della nostra azione amministrativa e, affinché questa abbia ricadute realmente efficaci sul territorio, non si debba intervenire per modificare l’attuale assetto che ha portato risultati egregi nel corso degli anni. Chiedo, pertanto, un intervento del Presidente della Giunta regionale On. Michele Iorio per arrestare questo tentativo che mette a repentaglio una corretta gestione della tutela ambientale sul territorio della provincia di Isernia”.

