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COMPLIMENTI ai colleghi: don Paolo Scarabeo, Lucia Rita Carfagno, Katia Lucchesese, Leonardo Papponee, Emanuele Pecoraro, Tiziana Cucaro, per i recenti successi.

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Cari colleghi,
negli ultimi giorni altri giornalisti pubblicisti del Molise si sono distinti per particolari meriti di studio, artistici, di lavoro, di approfondimento socio culturali, traguardi che salutiamo con affetto e ne facciamo partecipe la nostra comunità giornalistica. Ovviamente, continuate a mandarmi segnalazioni, onde evitare di trascurare alcun collega. Come avrete notato, a differenza di altri, non si adottano pesi e misure diverse, anzi, è dalle piccole gioie che si dimostrano democrazia, trasparenza, rispetto, amore verso i colleghi. Iniziamo con il regista Emanuele Pecoraro, che ha ottenuto un grande successo con il documentario “28….ma non li dimostra”. Si tratta di un lungometraggio ideato, scritto e realizzato da Pierfrancesco Campanella, con la regia appunto del collega di Bagnoli del Trigno Emanuele Pecoraro e la produzione di Sergio De Angelis per Cinedea srl, presentato in anteprima nel corso della rassegna “Primo Piano sull’Autore”, dedicata quest’anno alle opere del regista Pasquale Squitieri, tenutasi in parte a Roma, a Cinecittà, con la prestigiosa presenza di Claudia Cardinale, in parte a Spoleto. Nella suggestiva cittadina umbra si è tenuta la speciale sezione denominata “Dove va il cinema italiano? Oltre la commedia, le nuove proposte”, che ha visto proiettati molti film indipendenti, tra corti e lunghi, tra i quali appunto “28… ma non li dimostra”. Altri titoli in cartellone che si sono particolarmente distinti nel corso della stessa manifestazione sono: “Disneyland” di Marco Cervelli, “L’amore è tutto qui” di Marco Fiorentini e “Anatomia di un amore” di Emanuela Tempesta.  Per tornare a “28… ma non li dimostra”, si tratta di una sorta di retrospettiva sui film realizzati, a partire dal 1965 fino ai primi anni novanta, con la formula produttiva regolata dal cosiddetto “Articolo 28”, un meccanismo di finanziamento statale che ha suscitato nel corso del tempo perplessità e contestazioni di ogni genere. Il documentario diretto da Emanuele Pecoraro alterna interviste a qualificati addetti ai lavori a spezzoni di quelle pellicole, spesso al centro di roventi polemiche, alcune delle quali hanno comunque avuto il merito di lanciare tanti giovani talenti (attori, registi, produttori) oggi ai massimi livelli. Gabriele Salvatores, Sergio Rubini e Margherita Buy sono solo tre nomi a caso di artisti affermatisi attraverso questo particolare tipo di film, per poi spiccare il volo nelle grandi produzioni. “28… ma non li dimostra” sarà presentato ufficialmente nei primi mesi del 2017, per poi essere distribuito sul mercato attraverso canali appropriati alla tipologia di prodotto. Passiamo alla collega di san Felice del Molise Katia Lucchese, che ha discusso una innovativa tesi di laurea in Economia e gestione dei sistemi turistici dal titolo: “Le fattorie turistico-sociali per lo sviluppo del territorio molisano Italo-Croato". Uno studio approfondito che ha portato in questi anni a stipulare un protocollo d’intesa tra 26 Comuni del territorio molisano e l’Università degli studi del Molise. Un ulteriore successo discusso il 14 dicembre 2016 con la tesi di laurea Magistrale in Archeologia, beni culturali e turismo dal titolo: "Il patrimonio culturale ed etnolinguistico croato in Molise. Uno studio delle politiche culturali di conservazione e valorizzazione". Relatore, la professoressa Letizia Bindi, correlatore la professoressa Katia Ballacchino. Una vera passione per il territorio condivisa anche dai tre sindaci delle comunità croate del Molise Francesco Trolio, sindaco di Acquaviva Collecroce, Sergio Sammartino, sindaco di Montemitro e Corrado Zara, sindaco di San Felice del Molise. Proseguiamo con la collega termolese Lucia Carfagno. Lo scorso 21 novembre, l’abbazia di san Pietro ha ospitato gli Amici di L. Ron Hubbard per celebrare la Giornata Mondiale della Filosofia (Unesco) e la seconda edizione del Premio Nazionale di Filosofia “Alla Ricerca dell’Anima”. Il premio aveva come tema L’Anatomia del Rispetto, e si poteva partecipare inviando un proprio saggio filosofico inedito alla segreteria. Tra i 114 partecipanti ha vinto Riccardo Mainardi (targa e premio di 365 euro), seguito appunto da Lucia Rita Carfagno (targa secondo posto) e Matteo Pazzi (targa terzo posto). Menzioni d’onore a Yelice Feliz Torres (per aver avuto punteggio massimo dalla Giuria Popolare) e Piergiacomo Severini (per aver avuto punteggio massimo dalla Giuria Tecnica).  La sala dedicata a Santa Scolastica e allestita con una riproduzione in scala della Scuola di Atene di Raffaello, ha accolto circa 70 tra filosofi, studenti, insegnanti, artisti e Amici di Ron. Ha aperto la serata il maestro di chitarra classica e concertista Flavio Cucchi con una performance molto apprezzata e come ha commentato qualcuno “Capace di riscaldare gli animi dei presenti”. Un secondo incipit è arrivato dal mondo accademico, per la precisione dall’Università di Messina con il professor Pietro Emanuele (ordinario di Filosofia) che ha presentato il suo ultimo libro “Filosofi”, Salani Editore. Andando avanti non potevamo dimenticarci del nostro colonnello Leonardo Pappone. Per lui le mostre, i successi e le attività artistiche non sono una novità, ma in questo caso segnaliamo che  da venerdì 9 dicembre è in corso un nuovo appuntamento, il diciottesimo, di OpenARTmarket, a cura di Antonietta Campilongo, fino al 9 gennaio presso la Fonderia delle Arti – Via Assisi, 31 a Roma. Openartmarket è un’esposizione-mercato in cui l’opera e l’artista, rispettivamente prodotto e produttore d’arte, escono dalla logica dell’eccezionalità e del collezionismo d’élite, per diventare un mezzo di comunicazione sociale ed estetico a costi accessibile a tutti. Si propongono, infatti, opere d’arte (pittura, scultura, installazione, fotografia, arte digitale, design) in una fascia di prezzo che va da 49 a 999 euro. Dare all’arte la capacità di aprire nuovi spazi di dialogo e far sì che l’arte contemporanea sia sempre meno un discorso per pochi, con meno timore reverenziale e più voglia di partecipazione: è questa la mission di OpenARTmarket. Di fronte alla prospettiva di cambiamenti in cui si intrecciano nuove forme di committenza e un collezionismo in grado di esercitare la sua influenza sul sistema dell’arte a livello globale, diventa ancora più importante e più stimolante per gli artisti riuscire a raggiungere nuovi spettatori. Orario di apertura mostra: lunedì-venerdì ore 10.00-19.00, sabato ore 10.00 -14.00, artisti in mostra: Rosella Barretta, Antonietta Campilongo, Antonella Catini, Federica Cecchi, Silvano Debernardi, Alexander Luigi Di Meglio, Antonella Graziano, Sebastiano Longo, Onda bianca, Albino Palamara, Enrico Palamara, Paolo Paleotti, Leonardo Pappone, Eugenio Rattà, Gerardo Rosato, Sergio Sechi, Carmelo Tommasini, Willow, Lisa Yachia, Mona Zahedi. Altro riconoscimento importante va alla campobassana Tiziana Cucaro, protagonista nella quindicesima edizione del “Michele Buldrini”, il premio regionale di narrativa intitolato allo scrittore molisano, indetto e organizzato dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica di Brunella Santoli e dalla Fondazione Molise Cultura, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Campobasso, nell’ambito di Ti racconto un libro – Laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione. Ad aggiudicarsi il premio per la sezione Giovani è stata Tiziana Cucaro, con il suo Come galline sparse, un racconto che intreccia con semplicità e senza alcuna retorica la vita, la morte e sorprendentemente le galline. Per i giurati, Tiziana ha mostrato “una sorprendente capacità di raccontare la malattia come un’avventura in fondo attesa della vita, con una lingua asciutta e precisa, in grado di evocare paura, lotta e resistenza e di dettagliare contemporaneamente la pratica quotidiana di un ricovero ospedaliero”. Le notizie sono state acquisite da Telemolise, cblive, Primonumero, dalle pagine fb dei colleghi, da loro mail personali e da siti internet.

In ultimo segnaliamo per domani, alle ore 18.00 presso la parrocchia Assunzione di Maria Vergine di Cerro a Volturno, la presentazione del volume del collega sacerdote don Paolo Scarabeo: “La teologia nuziale nella Chiesa nel XIII secolo”, Volturnia edizioni. Per l’occasione saranno presenti la direttrice editoriale della Volturnia Ida Di Ianni, il frate cappuccino Fra Naziario Vasciarelli ed appunto il nostro collega don Paolo Scarabeo. 

Vincenzo Cimino e Cosimo Santimone
                                         Consiglieri nazionali Ordine Giornalisti

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