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NOTTE DEI RICERCATORI 2016, A POZZILLI L’ I.R.C.C.S. NEUROMED OSPITA STUDENTI E CITTADINI NEI LABORATORI “APERTI” DELLA FONDAZIONE.

Un impegno ed una passione costante per la ricerca a servizio del cittadino

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di Lucia Lozzi

Un impegno ed una passione costante per la ricerca a servizio del cittadini, questa la due giorni Neuromed, alla sua terza edizione, e cosi' ha aperto, il 30 settembre a Pozzilli, le porte ad oltre 1.500 studenti delle scuole superiori del territorio ed ha visto il Molise, l’Abruzzo, il Lazio e la Campania incontrare i ricercatori, dialogare con loro e partecipare ad esperimenti interattivi. Nella Notte dei Ricercatori 2016, infatti, studenti e cittadini sono entrati in quelli che per una serata sono stati laboratori  dell’I.R.C.C.S. aperti a tutti dalla Fondazione per far conoscere l’impegno di chi fa scienza per e ai cittadini con l’intento di farla conoscere. Un evento che nelle stesse ore ha visto centinaia di centri di ricerca in tutto il continente fare lo stesso. Un incontro importante e coinvolgente tra ricercatori e cittadini che ha celebrato il legame tra scienza e società. L’I.R.C.C.S. Neuromed ha dimostrato, ancora una volta, come si puo’, grazie alla promozione di numerose iniziative divulgative che vogliono diffondere un lavoro costante di  ricerca, migliorare la qualità di vita della gente. La rete degli I.R.C.C.S. delle Neuroscienze e della Riabilitazione, una “piattaforma per l’Europa”, ha visto i rappresentanti degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico incontrarsi nel centro di ricerche molisano per pianificare le strategie con le quali il nostro Paese potrà partecipare al grande impegno mondiale nel settore delle neuroscienze. Alla presenza di numerose autorità e dei ricercatori, hanno preso parte all’incontro, Luigi Frati, Direttore scientifico di Neuromed, Carlo Caltagirone, Direttore scientifico della Fondazione Santa Lucia, Giselda Scalera, della Direzione Generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute. Collegati in videoconferenza Claudia Gandini, Edigio D’Angelo e Giuseppe Nappi dell’Istituto Neurologico Casimiro Mondino di Pavia. “Il Ministero della Salute, crede fortemente nella ricerca. Fare rete significa ottimizzare al massimo le risorse, per creare condizioni ottimali per il Sistema Paese”, ha affermato nel suo intervento Giselda Scalera, della Direzione Generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute. Durante la due giorni tanti gli interventi volti a evidenziare l’importanza della ricerca. L’intervento di Luigi Frati, Direttore Scientifico dell’I.R.C.C.S. Neuromed ha sottolineato, poi, “l’importanza dell’investimento scientifico va sostenuta non solo per creare occupazione ma anche per creare innovazione. Dobbiamo fornire al mondo scientifico gli strumenti adatti, che possono venire anche da un adeguato sostegno economico. In Italia non siamo abituati a fare rete ma, oggi, abbiamo un grande aiuto da parte del Ministero della Salute, il quale sta venendo incontro alla necessità di creare delle reti che guardino all’Europa. E’ ciò che serve a questo Paese, perché dalla crisi si esce solo investendo in ricerca”. Al convegno il saluto di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, che in un videomessaggio ha sottolineato l’importanza dell’incontro tra ricercatori e cittadini per far capire a tutti dove sta andando la scienza e verso quali straordinari traguardi ci sta portando. Durante la due giorni si e’ fornita la possibilita’ di visitare i laboratori, parlare in modo semplice e informale con tutti i ricercatori e rimanere affascinati  dai telescopi dell’Associazione Astrofili Frentani, che ha offerto osservazioni del cielo e le tecnologie più avanzate  come quelle che permettono l’interfacciamento tra cervello e computer. Durante il meeting i visitatori hanno avuto la possibilità di conoscere i risultati scientifici ottenuti dal Neuromed, degustare i piatti della Dieta Mediterranea come stile di alimentazione sana e salutare e apprezzare la grande disponibilita’ e professionalita’ di tutto il personale Neuromed.  “Neuromed, grazie alla neonata rete degli I.R.C.C.S. neurologici, rappresenta oggi un punto di riferimento su quello che sono le novità nell’ambito delle neuroscienze, ha detto Mario Pietracupa, Presidente della Fondazione Neuromed, e la Notte dei Ricercatori vuole porre anche l’attenzione sulla passione e l’impegno che mettiamo nel nostro lavoro a servizio dei cittadini e la nostra attenzione per la ricerca”. Nella Notte dei Ricercatori, sono stati premiati, inoltre, gli studenti del progetto “Let’s stem”, orientato alla parità di genere nel settore della ricerca, ed è stato presentato il progetto “Erasmus plus”, in collaborazione con l’associazione “Reattiva” la quale, nel corso di questo anno scolastico, vedra’ il coinvolgimento di un gruppo di studenti provenienti da sei scuole italiane nelle attività di laboratorio e di ricerca del Neuromed. Un evento, dunque, che conferma una realta’ tutta molisana riconosciuta a livelli internazionali e l’impegno che costante la Fondazione mette nel quotidiano.

 

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