Sanità, corruzione e trasparenza: Molise fanalino di coda

L'Asrem è l'unica azienda sanitaria che non ha ancora attuato nessuno dei tre interventi previsti dalla legge 190/92

| di Adolfo Corropoli
| Categoria: Attualità
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Un monitoraggio 'civico' continuo per
conoscere lo stato di trasparenza della sanita' pubblica nel nostro
paese, partendo dalle aziende sanitarie in ogni singola regione.
Salute: obiettivo "100% per Aziende sanitarie trasparenti". E' la
nuova iniziativa della campagna "Riparte il futuro" (promossa da
Libera e Gruppo Abele) in occasione della Giornata mondiale contro la
corruzione, che si celebrera' domani. Libera e Gruppo Abele hanno
stilato la hit parade delle Regioni piu' virtuose e di quelle meno
trasparenti.

      "La legge 190/2012 - ragguaglia una nota - prevede che tutti gli
enti pubblici, aziende sanitarie comprese, si dotino di strumenti per
contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza. Le Aziende
sanitarie sono quindi tenute, entro il 31 gennaio 2014,insieme ad
altri adempimenti, a nominare il responsabile locale anticorruzione, a
pubblicare online il piano triennale anticorruzione e a fornire
informazioni complete sui vertici dell'organo di indirizzo politico
(direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo)".
La campagna Riparte il futuro monitora lo stato di applicazione di
questi tre parametri nelle 237 aziende sanitarie italiane.

La prima fotografia del monitoraggio di Libera e

Gruppo Abele (aggiornato al 15 novembre) presenta luci e ombre,
tenendo conto che i dati sono in continua evoluzione visto che c'e'
ancora piu' di un mese per adeguarsi alla norma. Basilicata (76% ) e
Friuli Venezia Giulia (69%) sono le regioni piu' virtuose per la
trasparenza nelle singole aziende sanitarie. Ancora molto lavoro da
fare, invece, in Sardegna(12%), Marche(14%), Calabria (15%) e Campania
(19%). Fanalino di coda il Molise con l'unica azienda sanitaria che
non ha ancora attuato, allo scorso 15 novembre, nessuno dei tre
interventi previsti dalla legge 190/92 e oggetto del monitoraggio.
Superano la soglia del 50% la Lombardia (58%) l'Abruzzo (53%) e il
Piemonte (51%), seguite dalla Liguria (50%).

      L'obiettivo dell'iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele
"e' quello di tutelare e difendere da opacita', illegalita' e
corruzione un Servizio sanitario pubblico che dal 1978 garantisce cure
e assistenza ai cittadini: entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori
proroghe e rinvii, tutte le Aziende nominino, come previsto dalla
legge, il responsabile locale dell'anticorruzione, predispongano il
piano triennale dell'anticorruzione e rendano pubbliche le
informazioni sui vertici aziendali".

Adolfo Corropoli

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