Provincia, Rsu in rivolta contro i politici

Gli amministratori si sono ridotti le indennità del 20 per cento ma soltanto per gli ultimi due mesi del 2013

| di redazione
| Categoria: Attualità
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La sede della Provincia di Isernia

La Rappresentanza Sindacale Unitaria della Provincia di Isernia è intervenuta con una nota in merito alla questione delle diminuzione della componente accessoria dello stipendio dei dirigenti e dei dipendenti calcolata su base annua. Misure richieste per far quadrare il bilancio dell'ente. La Rsu ha inteso chiarire nel dettaglio tutta la vicenda, esortando, allo stesso tempo, gli organi politici dell'ente a fare altrettanto, ma non solo limitatamente ai mesi di novembre e dicembre, come stabilito nella delibera con la quale la Giunta ha approvato il bilancio di previsione, ma calcolando tale riduzione come avvenuto per i dipendenti, ossia su base annua. In alternativa a questa misura le Rsu propongono agli amministratori di rinunciare all’intera indennità dei mesi di novembre e dicembre 2013. "La Rsu, innanzitutto - si legge in una nota della Rappresentanza Sindacale Unitaria della Provincia di Isernia -  ritiene utile e doveroso dover precisare l’andamento temporale e veritiero dei fatti. La scrivente è stata convocata ufficiosamente in data 11.11.2013 dal Dirigente del Settore Finanziario ed, alla presenza del Direttore Generale, ha illustrato la critica situazione economica in cui versa l’Ente ed ha proposto la riduzione del 20% del trattamento accessorio dei dipendenti e dei dirigenti per l’anno 2013; in tale sede la Rsu non ha espresso alcun parere ma si è limitata a prendere atto di quanto detto. Il giorno seguente era già convocata una riunione della scrivente, dalla stessa è scaturito il verbale n.5 il cui contenuto, si spera, sia noto a tutti. Nello stesso giorno è stata richiesta la convocazione delle Organizzazioni sindacali Territoriali, dei Dirigenti e degli Amministratori per discutere della proposta avanzata. Il giorno 18.11.2013 dopo accesa discussione delle parti intervenute, non senza una sofferta decisione, questa Rsu - si legge ancora nella nota - ha manifestato la disponibilità a contribuire al 'risanamento', solo ed unicamente al fine di scongiurare tagli e ridimensionamenti che sicuramente avrebbero coinvolto il personale. Con estrema fermezza, però, abbiamo subordinato il nostro assenso all’accoglimento della proposta, purché, lo stesso criterio di riduzione fosse applicato alle indennità degli amministratori, ossia del 20% su base annua. Nella stessa seduta è stata richiesta la convocazione di un’assemblea del personale. L’Assemblea è stata convocata e svolta il giorno 25.11.2013. Anche in tale sede è stata ribadita la posizione assunta nella riunione del 18 novembre. La risposta degli Amministratori provinciali, dopo abile ed inconcludente dialettica, - si sottolinea nella nota della Rsu - ha di fatto completamente disatteso tale richiesta. Infatti, con recente delibera, la Giunta, ha inserito il taglio del 30% per il Segretario Generale e per i Dirigenti ed il taglio nella misura del 20% della retribuzione accessoria del personale. Nella stessa delibera viene poi riportato che il taglio per gli amministratori è limitato al 20% delle sole retribuzioni di novembre e dicembre 2013 e non su base annua, come richiesto dalla scrivente Rsu e dalle Organizzazioni Sindacali Territoriali. Gli sbandierati tagli della classe politica di questo Ente riportati ormai giornalmente sia sui quotidiani sia con interviste televisive ammontano alla considerevole cifra di € 11.623,55 (Irap compresa) del tutto irrisori e insufficienti a fronte delle loro oggettive responsabilità ed a fronte del taglio ai Dirigenti ed al Segretario Generale per € 30.575,59 ed ai Dipendenti per  € 111.661,20 oltre all’azzeramento del monte straordinario del secondo semestre del corrente aanno per € 52.439,81 e quindi per un totale in capo agli stessi di € 164.101,01. Alla luce di quanto esposto è evidente che i Dipendenti ed i Dirigenti, unitamente al Segretario Generale, con il loro contributo, salvaguardano l’equilibio di bilancio dell’ente e che come al solito la Casta - viene evidenziato nel comunicato - non intende rinunciare ai suoi privilegi, in barba ai problemi causati da essa stessa!! Vale la pena di ricordare che la grave situazione economico-finanziaria era nota già da tempo ma che nessuno dei Signori Amministratori ha esperito la necessaria azione di risanamento salvo qualche goccia nel mare usata da paravento e/o da spot pubblicitario. Questa Rsu, nel riconoscere il contributo dei Dirigenti, invita i signori amministratori di questo ente - conclude la nota della Rsu -  ad adoperarsi con fattiva sollecitudine alla riduzione delle proprie indennità, nella misura richiesta o quantomeno alla rinuncia dell’intera indennità dei mesi di novembre e dicembre 2013. Se tale istanza non verrà accolta, sarà impossibile per la scrivente, assumersi, davanti al personale, la responsabilità della firma dell’accordo".

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