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IL MOLISE FUORI DAL DECRETO LAVORO, PATRICIELLO CHIEDE SPIEGAZIONI

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IL MOLISE FUORI DAL DECRETO LAVORO
L’ON. PATRICIELLO CHIEDE LUMI AL MINISTRO ZANONATO

Il Molise potrebbe essere escluso dalle misure a dell’occupazione previste, per il Mezzogiorno d’Italia, dal cosiddetto ‘decreto lavoro’ e contenute nella legge numero 99 del 2013. L’On. Aldo Patriciello, ritenendo tali misure vitali per l’imprenditorialità e per l’intero settore economico locale vuole vederci chiaro ed ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, chiedendo un incontro chiarificatore in materia al fine di interpretare la norma e le sue finalità ed inserire la Regione Molise all’interno dell’elenco delle Regioni beneficiarie dei fondi. Un incontro che l’eurodeputato auspica di avere nel più breve tempo possibile, magari proprio durante la visita del dottor Zanonato a Bruxelles, prevista per il prossimo 5 novembre.
“Il D.Lgs 185/2000  - si legge nella missiva - contiene una serie di misure di agevolazione per l’auto-imprenditorialità ed il lavoro autonomo operative su tutto il territorio nazionale, per le quali, attualmente, non è più possibile avanzare candidature a causa del sopraggiunto esaurimento delle risorse disponibili (G.U. n. 96 del 24.04.2013). L’articolo 3 della legge 99/2013 che prevede “misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà del Mezzogiorno”, stanzia delle somme provenienti dal Fondo di rotazione di cui alla L. 183/87 e già destinate ai PO 2007/2013, da finalizzare, tra l’altro, alle “misure per l’auto-impiego e l’auto-imprenditorialità ” previste dal D.lgs 185/2000.
Lo stanziamento effettuato dal Governo finalizza le risorse esclusivamente ai territori del Mezzogiorno e l’interpretazione adottata in un primo momento da Invitalia, che gestisce lo strumento legislativo, sembrerebbe escludere da tali territori il Molise in quanto il termine “Mezzogiorno” viene fatto coincidere con le Regioni in obiettivo “convergenza” cosi come definiti nei Programmi Operativi dell’Unione europea. Il condizionale è d’obbligo in quanto in una nota trasmessa a Sviluppo Italia Molise il 14.10.u.s. dalla Dott.ssa Carmela D’Amato, Responsabile Servizio Finanza di Invitalia, vengono manifestate ampie perplessità circa l’interpretazione restrittiva o estensiva da applicare alle risorse finanziarie previste dall’art. 3 della L. 99/2013.
Se dovesse essere confermata questa tesi interpretativa, nel Molise, non sarebbe possibile utilizzare tali misure di agevolazione che dal 1997 al 2012 hanno visto la presentazione di quasi 4.000 domande di cui oltre 1.500 ammesse e che hanno favorito la creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Tale interpretazione restrittiva ai danni del Molise derivante dal vincolo territoriale imposto dalla Legge 99/2013, unitamente all’esaurimento dei fondi stanziati dal D.lgs 185/2000,  pregiudicherebbe la possibilità di creare nuove imprese nella nostra Regione determinando, per un territorio già pesantemente provato dalla crisi economica che sta attraversando, una ulteriore perdita di competitività rispetto alle Regioni limitrofe.
Le sarei pertanto grato  - conclude Patriciello - se potesse valutare ogni strada possibile al fine di garantire una più ampia interpretazione del provvedimento, condizione imprescindibile per il rilancio di nuove forme di occupazione ed imprenditoria giovanile e femminile nel territorio molisano”.

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