IL COMITATO PER L’ABROGAZIONE DELLA “LEGGE BERARDO” organizza la raccolta delle firme ad Isernia, sabato 30 ottobre alle ore 10.00 in corso Marcelli (area del mercato)con conferenza stampa a sostegno della petizione popolare promossa da tantissime associazioni e reti civiche molisane perché la Regione Molise adotti con urgenza la seguente legge composta di un solo articolo: Art.1 “Sul territorio della Regione Molise è sospeso il rilascio di autorizzazioni e concessioni per impianti eolici fino alla rideterminazione della Legge Regionale n. 22 del 7 agosto 2009 e all’emanazione delle nuove Linee Guida Regionali”
Si tratta di porre un freno immediato alla devastazione che sta dilagando sul territorio molisano, favorita in modo scandaloso dalla citata Legge Berardo con l’installazione paventata di circa 5 mila torri eoliche, a fronte peraltro di una resa insignificante: l’eolico risulta programmato per la misura pari allo 0,6% del fabbisogno energetico nazionale a fine 2009 (fonte Enea).
Senza criteri e linee guida, senza un preventivo studio attento del territorio, infatti, non si comprende come la Regione Molise abbia potuto rilasciare queste autorizzazioni devastanti e come possa continuare a rilasciarle. Peraltro i mostri attuali sono già tecnologicamente desueti a fronte delle innovazioni (impianti di ridotte dimensioni e molto meno impattanti).
La proposta intende dunque bloccare da subito lo scempio, per salvare il Molise, per preservare, tutelare e valorizzare i nostri Beni Culturali, Ambientali, Archeologici e Paesaggistici (a partire dai siti di Altilia e Pietrabbondante, dalla Valle del Tammaro, ecc.), ma anche i nostri ecosistemi e la fauna volatile, l’assetto geologico, la nostra agricoltura di qualità, la salute delle persone (inquinamento acustico ed in alcuni casi elettromagnetico per chi vive nelle vicinanze). A parte il pericolo dell’uso delle enormi basi di cemento come discariche di rifiuti magari tossici e nocivi ed i rischi di incidenti.Tale scempio sta avvenendo in un clima di totale abuso ed uso arbitrario del potere pubblico, in spregio allo stesso art.9 della Costituzione e delle elementari norme in materia di tutela dei beni ambientali e storici.
In realtà dietro c’è solo il malaffare di multinazionali foraggiato dalla montagna di miliardi tratti dalle bollette pagate dalle masse popolari, finito già sotto inchiesta come è noto nell’ambito della “P3”.
Anche la città Isernia qualche settimana or sono si è svegliata con lo scempio della montagna sul versante di Carpinone, piena dei mostri eolici che si aggiungono a quelli sulla montagna di Longano; in particolare sull’operato del sindaco di Carpinone (peraltro sodale politico dell’assessore regionale all’ambiente Di Sandro) e corresponsabili annunciamo apposito esposto. Per non parlare dello scempio gravissimo già accaduto nella zona di Capracotta e comuni viciniori. Addirittura anche a Castel San Vincenzo (zona di elevatissimo interesse storico-culturale ed ambientale) un consigliere comunale aveva tentato “il colpo” per ora bloccato.
Premesso che il Molise ha già contribuito ampiamente agli obiettivi di Kioto, come comitato, abbiamo una specifica posizione nell’ambito della rete: una volta bloccato lo scempio dei “mostri eolici” rivendichiamo anche il diritto di una nuova legge che, bloccato l’eolico e rimossi anche i danni già causati, orienti comunque le fonti rinnovabili in direzioni diverse, a partire dal risparmio energetico e dall’energia solare (fotovoltaico sui tetti e zone compromesse senza intaccare l’agricoltura e l’ambiente) od anche verso l’idroelettrico, il minieolico domestico, più consono al nostro territorio, e nell’ambito di una gestione pubblica dell’energia sotto controllo democratico che tolga questo settore essenziale al malaffare privato, come già stiamo facendo anche per l’acqua pubblica.
A questa iniziativa di raccolta firme partecipa anche la UIL BAC Molise (che fa parte della rete civica) ed il Partito Comunista dei Lavoratori del Molise (che come forza politica ha dato il suo sostegno esterno): si chiede a tutte le altre forze politiche, sindacali, sociali,ambientaliste e culturali del Molise di sostenere questa proposta di legge regionale, contribuendo alla raccolta di firme ed organizzando una lotta popolare, la più unitaria, la più radicale ed autonoma dal potere.
Perché solo una forte mobilitazione popolare potrà fermare questo scempio guidato dai poteri forti e dal potere del denaro.

