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LISTE PULITE, MINISCALCO ESCLUSO: "TRATTATO COME UN MAFIOSO"

Redazione
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"Io, trattato come un mafioso o un corrotto". E' lo sfogo di Marcello Miniscalco, segretario regionale del Psi Molise, escluso dalle liste delle regionali per una condanna relativa a un abuso d'ufficio. La commissione elettorale di Isernia ha applicato la legge "Liste pulite" approvata a dicembre scorso.

La vicenda risale al 1995, quando Miniscalco era sindaco di Rocchetta a Volturno, mentre la sentenza e' passata in giudicato nel 2001.

"Le cose andarono cosi' - ha raccontato l'esponente del Psi - In Comune arrivarono, nell'ultima ora, tre richieste per parlare. Per non favorire alcuno non autorizzai i comizi, ma i Ds mi denunciarono. Ora, per la legge, non sono candidabile".

Miniscalco ha confessato che quando ha appreso la notizia "ero talmente disperato che ho pensato di farla finita. Poi mia moglie mi ha fatto ragionare".

Il segretario regionale del Psi, che ieri si e' visto respingere dal partito le dimissioni dalla propria caricao, ha preannunciato che fara' ricorso al Tar per essere riammesso nel listino. Diversamente, se il posto nel maggioritario restera' vacante, in caso di vittoria del candidato presidente di centrosinistra Paolo Di Laura Frattura, l'ultimo consigliere del premio sara' individuato tra i candidati nel proporzionale.

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