LA SCELTA DELLA SCUOLA, UN MOMENTO IMPORTANTE PER I NOSTRI RAGAZZI

Il passaggio dal I al II ciclo di istruzione un'emozione per grandi e "piccini"

| di Lucia Lozzi
| Categoria: Scuola
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Un momento importante per i nostri ragazzi che stanno frequentando la classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado, il momento della scelta della scuola in cui di qui a poco dovranno iscriversi e che in parte sarà il loro futuro. È un momento importante in cui i ragazzi arrivano spesso confusi e indecisi ed è per questo che non dobbiamo lasciarli soli. Un anno difficile quello della terza media, ( perdonatemi l’abbreviazione ma, per comodità e comprensione, la chiameremo così ), in cui, accanto agli esami da affrontare, convivono scelte di ogni tipo che mettono i nostri ragazzi in condizione di riflettere, decidere e fare questo grande salto nel mondo degli adulti. Si comincia a parlare di futuro, di scelte, di lavoro, di università, di esami. Insomma fare i conti con una realtà, già a loro nota ma, fatta di impegni un po' più grandi dei precedenti che li hanno visti ancora sbocciare. II ragazzi si sentono grandi ma non lo sono e davvero si trovano a dover affrontare una serie di sfide significative, tutte concentrate che non lasciano loro respiro. Inoltre tutto questo si accompagna anche con il loro mondo, i primi problemi di cuore e di relazione tra gli amici, i compagni e gli adulti. In tutto questo la scuola cerca di dare loro supporto. Gli istituti organizzano, infatti, un momento che viene chiamato Orientamento e degli Open Day che possano farli avvicinare, in modo competente, al nuovo mondo scuola. In questo spazio si predispongono a più livelli una serie di attività che hanno lo scopo di aiutare i ragazzi a fare chiarezza in quello che sono le loro abilità, inclinazioni, passioni. Insomma si cerca di far capire agli alunni cosa amano fare. Non sempre se ne esce con le idee chiare per via delle idee già confuse con cui si entra ma, almeno, ci sono e questi momenti sono importanti per provare la sensazione che si sta per fare la cosa giusta. La maturità arriverà, di certo, man mano che si va avanti con gli anni, ed è lì che la scelta avrà il suo peso. Anche ad Isernia gli Istituti hanno organizzato, a tutti i livelli di classi, degli Open Day con lo scopo non solo di proporre la propria offerta formativa ma anche di creare momenti distensivi e di riflessione dei ragazzi che, con le loro famiglie, visitano le scuole. Tutte le nostre scuole ad Isernia hanno proposto un'offerta formativa di grande qualità e spessore culturale. Professioni e competenze che, nella nostra scuola molisana, vantano anni di esperienza, tra i banchi con i propri alunni,  nonché  conoscenza di metodi, tecniche e strategie didattiche di grande formazione didattica. Tra queste, accanto alle tradizionali proposte quali il liceo scientifico, classico, linguistico, alberghiero e professionale, la presenza del Liceo Sportivo del Maiorana-Fascitelli, un’importante opportunità per coniugare un’approfondita e armonica cultura, sia in ambito umanistico sia scientifico, attraverso la promozione del valore educativo dello sport, come la Dirigente Carmelina Di Nezza ha precisato in una delle presentazioni, e la proposta nuova, completa e multidisciplinare quella del LES, Liceo Economico Sociale che, come ha tenuto ad esporre la Dirigente del Cuoco-Manuppella Mariella Di Sanza, colma la carenza di cultura giuridico-economica nella scuola e nella società e consente di stabilire presto un rapporto diretto tra gli argomenti studiati e la realtà sociale, economica e culturale in cui i futuri diplomati dovranno inserirsi. Grazie allo studio delle discipline economiche e giuridiche, linguistiche (due lingue straniere) e sociali, scientifiche ed umanistiche, il LES offre agli studenti una preparazione liceale aggiornata e spendibile in più direzioni. Il Liceo delle Scienze Umane ad opzione Economico-sociale, (più brevemente LES – Liceo Economico-Sociale), è un Liceo di recente istituzione, introdotto dal nuovo assetto ordinamentale della scuola secondaria di secondo grado a partire dall’a.s. 2010/11. La sua istituzione ha colmato il vuoto che esisteva precedentemente nell’ambito della licealità italiana, dalla quale era assente, diversamente dal resto dell’Europa: basti pensare al prestigioso Lycée ES – Economique et Sociale in Francia. Il Liceo Economico-Sociale rende centrali lo studio delle discipline economico-giuridiche e della metodologia della ricerca sociale, consentendo agli studenti una comprensione più completa della realtà contemporanea nei suoi molteplici aspetti, poiché allo studio approfondito dell’economia politica, del diritto e della sociologia, associa una solida formazione di base di antropologia e psicologia, un rafforzamento della matematica con elementi di statistica nel secondo biennio e nel periodo finale, lo studio della fisica e delle scienze naturali. Inoltre il Liceo Economico-sociale è l’unico corso liceale che presenta nel suo quadro orario lo studio di due lingue straniere comunitarie per tre ore settimanali per l’intero quinquennio, attribuendo così all’indirizzo una vocazione internazionale. L’apprendimento di due lingue comunitarie garantisce, infatti, una visione d’insieme e uno sguardo critico sulla pluralità dei saperi, anche attraverso il confronto con altre culture europee. Il legame stretto tra le discipline e i fenomeni complessi della realtà fa nascere nello studente interesse per il proprio tempo, sviluppa la motivazione a comprenderlo e a esplorarlo criticamente, utilizzando le conoscenze apprese. Lungo il percorso i nostri ragazzi, di certo, capiranno per cosa sono più inclini. I “nostri ragazzi” ...non odiatemi, genitori, ma più di una volta si assiste a situazioni dove  la volontà di padri e madri porta i figli ad iscriversi ad una scuola non adatta a loro. Volontà che si basa su sogni, storie familiari, aspirazioni per costruire un futuro progettato sin dai primi mesi di vita, un futuro non di loro proprietà. È fondamentale che questa scelta parta dal ragazzo. I genitori devono esserci ma per consigliare, guidare, stare accanto in un momento così importante e capire cosa il loro mondo vuole esprimere e come. Tante le famiglie in  difficoltà.  Le frasi  più comuni e frequenti sono queste: “Vuole iscriversi nella stessa scuola dei suoi amici. Non riesce a capire cosa vorrebbe fare nel suo futuro. Teme di non riuscire ad affrontare il carico di lavoro”.  Per quanto difficile, proprio in un momento come questo, serve che le famiglie siano ferme e decise e, sopratutto, tranquille. Facciamo chiarezza. Per prima cosa scegliere una scuola basandosi solo sulle preferenze dei compagni di classe rischia di diventare una scelta non di proprietà e non vera. È chiaro che la classe diventa un ambiente familiare e rassicurante e che i ragazzi soffrano all’idea di separarsi definitivamente dai loro compagni. Ma una classe li accompagna in un periodo di crescita, non nella vita. Le amicizie negli anni dell’adolescenza sono fondamentali ma è importante che, con calma, le famiglie guidino i loro figli a raggiungere la consapevolezza che un’amicizia autentica possa andare oltre i banchi di scuola. Inoltre proprio a scuola, entrando in un nuovo gruppo, in una nuova classe, anche se all’inizio con timore e fatica, i ragazzi possono ampliare le loro conoscenze, instaurare nuovi rapporti e crescere. Non di secondaria importanza è l’urgenza di insistere sul fatto che la scuola superiore è una scelta che per molti avrà un’impronta significativa sul futuro che, giorno per giorno, si costruisce. Quindi è utile pensare a sé stessi, puntando sulle proprie abilità, sulle proprie preferenze e optando per quella che sarà una decisione positiva e non frustrante. Stare accanto ai propri figli in questi momenti è fondamentale e la scuola ne fa parte attiva. 

“ Qualsiasi bambino che ha due genitori che si interessino a lui e una casa piena di libri non è povero”  (Sam Levenson)

Lucia Lozzi

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