Scherzi da virus

| di Nicola.Zagaria
| Categoria: Attualità
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A carnevale ogni scherzo vale si sa.
Mentre sul territorio nazionale e regionale si riformulano ospedali e servizi a Wuhan si costruisce un ospedale in poche ore. Non è uno scherzo!  1400 medici a lavoro ! Certo le proporzioni non sono confrontabili. Certo realtà differenti e lontane migliaia di chilometri . Ma  a volte vale il principio di un discorso. Si sono rincorse in questi giorni notizie diverse e a tratti terrorizzanti che han fatto davvero tremare le gambe al mondo intero.
Qualcuno ha gridato alla fine del mondo ormai sopraggiunta. Un virus letale condannerà l'umanità al termine della propria esistenza?!
Per la cronaca i Coronavirus sono classe di microbi virali esistenti da sempre e annoverati tra i meno pericolosi come letto ovunque persino meno dei virus dell'influenza. Trattasi dunque di un nuovo ceppo. Prima dati non preoccupanti. Poi cifre di morbilità e mortalità che hanno innescato un po' in tutti un fiato sospeso vagando tra numeri e statistiche ben rivendute dai notiziari ora con franco allarmismo ora con inviti alla non angoscia di svegliarsi al mattino e trovare un deserto di mascherati ma in quanto dotati di mascherine !
 
In realtà scopriamo o meglio in gergo tecnico identifichiamo e isoliamo poi che allo Spallanzani (noi italiani!)  questo nuovo ceppo mutageno e nonostante numeri ancora discutibili di mortalità e morbilità più o meno preoccupanti non è escluso salvo complicazioni la precoce predisposizione dell'opportuno vaccino . Orgoglio .Orgoglio anche del piccolo Molise precario.
E il mondo sarà salvo. Dal nulla.
Le cifre che si sono rincorse  disparate nel tempo: incidenza, al momento, inferiore all'influenza e mortalità inferiore alla media dei femminicidi. Nulla. Abbiamo divagato. Mascherati per una festa di carnevale saltata via!
 
Questa epidemia è stata confrontata con le più terrificanti della storia. La sanità mondiale si è mascherata. Di vergogna e di paura o di completa indifferenza e disinteresse come per la maggior parte del quotidiano vivere comune.
 
Saremo pronti? Sarà una vera emergenza? Sopravviveremo? Faremo fronte negli ospedali ad una cosi devastante epidemia?   E nei nostri piccoli ospedali? In una regione piccola e sottopopolata  e prevalentemente popolata da soggetti fragili quali anziani e bambini cosa mai potrebbe accadere?
Certo fa sul serio invidia. Da noi chiudono servizi e ospedali e ancora una volta il cinese, non da mercatino, si dimostra  popolo  superlaborioso e ingegnoso e costruisce un ospedale dal nulla.
Il confronto non può reggere.
Poi anche notizie tendenziose. Muore il medico che aveva dato l'allarme e che pare si era tentato di ammorbidire inizialmente ma prima ancora fughe sconcertanti di ammissioni riguardanti una arma biologica (Wuhan è un centro militare di ricerca top secret) sfuggita al controllo. Non sembra carnevale! Non è uno scherzo! Sembra un film horror o di fantascienza.
Dunque i potenti del mondo decidono!? Chi sono? Di cosa stiamo parlando?! Forse qualcuno può decidere per noi?! Per l'intera umanità? Persino il destino dell'intero genere umano? Ovvero è tutto generato da una superintelligenza microbiotica?
Ragioniamo per piccoli sistemi.
Da cittadino di questo mondo  e addetto parzialmente ai lavori ho vissuto invidia per il nuovo ospedale di Wuhan e attimi di angoscia anche professionale.
Chi ha deciso per noi? Riusciremo a gestire una unità di crisi anche con apparenti carenze di personale e organizzative ? Si. Perchè tutti i giorni lo facciamo e bene. Impiegheremo sempre il meglio di noi stessi a qualsiasi livello, direttivo e operativo. Questa epidemia si può combattere! Non è uno scherzo! Questa non è soltanto sanità dei numeri e delle cifre né che mira alla sola produttività. Non è una morte annunciata questa epidemia! Tutti faranno il loro dovere! Daremo certezze di scienza e di cure. Non daremo speranza al disfattismo. Ci rimboccheremo le maniche.
Ma poi qui come ci arriva questo Coronavirus. Non una corona di crisantemi ma di alloro.

Nicola.Zagaria

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